www.malfattiepugliese.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

La parete

E-mail Stampa PDF

Muro o Parete?

Non è facile, una costruzione di mattoni (o cemento cellulare) è un 'oggetto il cui significato sta molto nelle parole che si utilizzano per descriverlo.

A cosa serve un muro?

La prima cosa che viene in mente è: separare, chiudere, impedire, bloccare. ‘hai messo un muro tra di noi’. ‘c’è un muro invalicabile’ anche metaforicamente muro significa separazione.

Il muro di Berlino, ‘The Wall’ dei Pink Floyd: i muri da abbattere.

Costruire una parete ha portato a interessanti riflessioni... 

E’ interessante come l’etimologico della Zanichelli riporti l’origine della parola latina muru(m) come sconosciuta. Ma spulcindo un po in Internet (che meraviglia, seduto sul terrazzo di casa posso accedere alle informazioni di mezzo mondo… penso a quando scrivevo seduto sul terrazzo di Rocca Soraggio, dove la biblioteca più vicina era a Piazza al serchio, 11 Km!.

Ma ritorniamo al muro.

www.etimo.it riporta:

múro prov. Murs; fr. Mur; sp. e por. Múro; (ted. Mauer, ant. Mûra) lat. MÚRUS e piú ant. MOIRUS, MOERUS che ha la stessa radice di m o e-n i a mura e muníre trincerare, difendere (v. Monire) . Il Burnof invece ravvicina al sscr. MURA chiusura murâmi circondo, avoolgo (Dict. Class. Sscr. Fran.) ed altri alal radice MU- legare, chiudere (v. Muto).
I Romani colla voce Múrus intendevano soltanto la muraglia costruita per fortificazione di una citt, in contrapposto a paries parete, muro di una casa o di qualunque altro edificio.

Oggi è voce generica, che si applica alle varie parti o lati di una fabbrica composta di sassi o mattoni connessi con calcina.

Vediamo ora parete:

paréte rum. Pǎrete; prov. Paretz; fr. Paroi; cat e sp. pared; port. Parede  - lat. PÁRIES – acc. PARÍETEM; comp. dalla partic. PAR- parallela al sscr. Par- (=gr. Perí) attorno (v. Peri-), affine PARÂ (gr. Pará, lat. Prae) dinanzi, contro (v. Parà-) e finale ES-ÉTEM, che é assai comune in latino ed é antico participio presente del verbo ÈO vado; va intorno (v. Ire e cfr. Abete). Altri propone come etimo il latino PARARE dividere in parti uguali da PAR pari (v.q. voce) Ciascuno dei muri che formano i ladi di una casa o d’altro edificio.

Le cose iniziano ad essere più chiare,  le parole hanno un significato, diceva qualcuno, ma no  voglio riferirmi semplicemente al significato dei dizionari, ma al potere evocativo delle parole.

Una parola non è solo significato e significante, ma generatrice di emozioni. Pensiamo a quante cosmogonie fanno iniziare il mondo degli uomini con la parola.  “E in principio fu il verbo”, non è un incipit esclusivo della cultura Giudaica (radice della cultura Cristiana) , molte altre culture fanno iniziare l’universo con un suono e con i nomi. E possiamo parlar di genesi delle capacità simboliche ecc. ecc. Ma indubbiamente i suoni sono evocatori di emozioni.

Come mi piace sottolineare, ricordiamo che l’emozione è il lampo e la ragione il tuono!

La parola, parola magica, maledizione ecc. Molto del mondo magico è legato alla parola.  Solo la medicina occidentale contemporanea ha la pretesa si curare senza parole, utilizzando solo le sostanze.  Ma questa è un’altra storia.

Perché parlare di muri e pareti? Perché abbiamo costruito una parete. Parete proprio nel senso che ‘va attorno’, divide equamente e giustamente, separa per unire. La parete in questione è la divisione tra due appartamenti della nostra felice residenza.  La casa di famiglia è stata da tempo divisa in due, un appartamento al piano terra dove vive mia madre, suocera di Alessandra,  e uno al primo piano dove viviamo noi.  DA molto tempo il passaggio originale tra i due appartamenti veniva raramente utilizzato, ma soprattutto in invero e nelle giornate piovose era comodo avere un passaggio interno tra i due appartamenti.

Però la comodità a volte è portatrice di elementi simbolici forti e controproducenti.

In questo importante momento della nostra vita, ho pensato che oltre ala cerimonia c’era bisogni di un altro atto simbolico forte: sottolineare la separazione dalla famiglia originaria attraverso la  costruzione di una parete simbolica che va attorno alla nuova famiglia, non tanto proteggendola, ma avvolgendola e separandola in uno spazio simbolicamente definito e delimitato.

Logicamente la costruzione della parete ha portato reazioni, sorprendentemente non da mia madre,  dalla persona simbolicamente più colpita, ma da altre persone, che evidentemente hanno attribuito la parola muro alla costruzione e non parete.

Ma dopo alcuni chiarimenti iniziali spero le il significato sia chiaro: non voglio tagliare i ponti con la famiglia o ‘murare’ la genitrice, ma sottolineare la trasformazione nei rapporti che deve necessariamente avvenire con la nascita di un nuovo nucleo familiare.

 

 La parete: (le fotografie sono in foto - Pubblica -- la parete
 
La parte quasi completata, dietro si vede Alessandra
 Vedi tutte le foto

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna