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Fabio

  • Truffe on line: ti registri e arriva la fattura!
    Tutti abbiamo visto i siti "tutto gratis", purtroppo a alcuni fanno pagare
    ciò che normalmente è gratis.

    Purtroppo sta emergendo una nuova forma di truffa on line, dove
    apparentemente viene richiesta una registrazione, ma in pratica si firma un
    vero e proprio contratto. Forse i nostri figli sono più svegli, ma magari
    non tutti.

    Le truffe on line non hanno termine e si trasformano continuamente, per cui
    sta a noi cercare di 'disinescare' queste mine vaganti.

    Vi invito a leggere il seguente articolo

    http://tlc.aduc.it/comunicato/gratis+praticamente+inesistente+internet+fax_1
    7487.php


    Molti di voi ne saranno a conoscenza, mi scuso per l'invio, ma credo che sia
    importante far circolare questa notizia!

    A prest o

    Fabio Malfatti

  • Giusto compenso ricercatori: per cominciare

    Non è semplice dipanare questo tema, ho scritto vari appunti he devo riorganizzare.Sono molti i fattori che dobbiamo considerare, ma almeno le attrezzature (nel caso delle tabelel sotto riportate sono a carico del committente), le spese per gli uffici, l'assicuraizone malattia ecc. Intanto riporto alcuni link utili
    Sicuramente una fonte importante è il Nidil: www.nidil.it  Come base per i calcoli ho preso l'accordo quadro stipulato tra NIDIL-CGIL e l'associazione delle ONG Itlaiane, che per semplicità riposto nel sito ma è reperibile sul sito del Nidil nell'archivio accordi.  e l'accordo quadro con UCODEP stipulato nel 2006:  Entrambi gli accordi riportano un modello di contratto, gli obblighi e una tabella dei compensi.
    Ricordo che all'articolo 7 viene riportata la dicitura:
    i.  Il compenso  annuo onnicomprensivo, salvo quanto demandato a  compenso per obiettivi, si intende corrisposto a fronte di una collaborazione espletata per 11 mesi. Il Collaboratore ha diritto a complessivi  30  giorni  di  calendario  nell’arco  dell’anno  per  recupero  psicofisico.  Tale  periodo,  durante  il  quale  il  Collaboratore non è vincolato a prestazione alcuna, va riparametrato sulla base della durata del rapporto  di collaborazione.

    Fascia Compenso minimo per ogni
    giornata di prestazione
    Compenso minimo lordo
    annuo
    1
    Euro 92,21 Euro 24.345
    2 Euro 80,74 Euro 21.320
    3 Euro 63,62 Euro 16.800
    4 Euro 60,31 Euro 15.925
    5 Euro 52,90 Euro 13.970

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     Fasce d’inquadramento

    L'inquadramento dei collaboratori che, a diverso titolo, operano nelle ONG dell'AOI, è ripartito in cinque fasce con i seguenti profili: Fascia 1
    Collaboratore responsabile di specifiche aree di attività, con responsabilità di coordinamento di altri collaboratori e di risorse. Svolge una prestazione di altissimo livello ed ha competenze settoriali elevate. Ha responsabilità direttive o di coordinamento generale (in via meramente esemplificativa e non esaustiva (es.): coordinatori generali, coordinatori di settore progettuale).
    Fascia 2
    Collaboratore che svolge una prestazione professionale di elevato livello nell'ambito di progetti e attività di grandi dimensioni e/o altra complessità a lui assegnati. È responsabile della gestione di progetti e attività regionali e coordina persone e risorse (es. capi missione, coordinatori di area geografica, coordinatori di settore progettuale).
    Fascia 3
    Collaboratore che svolge una prestazione professionale specifica con responsabilità nell'esecuzione delle attività dei progetti, programmi o fasi di essi a lui assegnati. Secondo la tipologia di progetto, può essergli richiesto di coordinare un team di lavoro (es. capi progetto, ruoli specialistici e tecnici).
    Fascia 4
    Collaboratore che svolge, con la supervisione di professionisti più esperti, un incarico specifico nell'ambito di progetti o programmi o fasi di essi, relativamente a prestazioni richiedenti contributi professionali di maggiore qualificazione ed afferenti ad incarichi di maggiore complessità (es. tecnici di supporto ad attività di comunicazione, educazione allo sviluppo e raccolta fondi).
    Fascia 5
    Collaboratore che svolge, con la supervisione di professionisti più esperti, un incarico specifico nell'ambito di progetti o programmi o fasi di essi, relativamente a prestazioni di non particolare complessità (operatori addetti a parti di progetto o di attività settoriale).


  • Cile: Termina il Corso di Comunicazione in QuinQuen (KmKeñ)
    Immagini del Corso E' terminato il laboratorio di produzione audiovisiva organizzato nella comunità Pewenche di Quinquen (KmKeñ) nell'area di Lonquimay.all'interno del Parque Pewenche.
    Il laboratorio di formazione in comunicazione e produzione audiovisiva, aveva l'obiettivo di potenziare le capacità dei partecipanti nella progettazione partecipata di strategie di comunicazione e nell'uso delle nuove tecnologie.
    Come sottolinea Juan Carlos Meliñir, presidente della comunità, "sono stati realizzati numerosi documentari e programmi su di noi e sulla nostra esperienza, ma non abbiamo mai avuto la possibilità di realizzare autonomamente i documentari, dove siamo noi a parlare, a decidere cosa comunicare e come farlo".
    L'attività si inserisce negli obiettivi del progetto Formazione Istituzionale, Ricerca e Documentazione per lo Sviluppo Agroforestale Sostenibile delle Comunità Mapuche del Cile" , volti a potenziare il processo di autonomia e autodeterminazione nella comunicazione e nella produzione di informazioni, ed è stata realizzata in collaborazione con Observatorio Ciudadano/OC, World Wide Fund/WWF e con le autorità della comunità.
    Da sottolineare la capacità locale di reperire finanziamenti aggiuntivi, ottenuti attraverso un progetto presentato al fondo de fomento de actividades del Arte y la Cultura ed i risultati estremamente interessanti, dato che uno dei partecipanti, Horatio Meliñir, formatosi nel corso e incaricato dell'area di produzione, è stato selezioneto per partecipare in un laboratorio internazionale di cinema, organizzato dalla associazione Apatapela", che si terrà a Marsiglia a fine giugno 2010.
    Maggiori dettagli (in spagnolo) su lsito www.prensaindigena.org.mx http://www.prensaindigena.org.mx/?q=content/chile-concluye-taller-de-comunicaci%C3%B3n
    (Articolo: Chile: Concluye Taller de Comunicación 06/04/2010)
    Rassegna stampa:
    Cine Latinoamericano
    www.mapuexpress.net


  • Edgar Morin Un pensador Planetario (español)
    Il documentario su Edgar Morin, lingua Francese e sottotitoli in spagnolo!

    Per vedere tutta la playlist:
    http://www.youtube.com/user/fabiomalf#p/c/3D5CDB60963767BE

  • 08.03.2010 Notte a Santiago
    Ancora scosse. Lavoro sino alle 4 dela mattina e almeno due volte mi sono fermato per capire se fosse il caso di uscire dall'albergo o no. Vado a letto, ma le scosse continuano. Verso le 5 eccone una molto lunga. Sento delle voci nel corridoio. Mi vesto, preparo i bagagli (metto il computer nella borsa). Termina tutto. Un'altra notte vestito a letto. Ormai la terra non è più così ferma come nel passato. Ho imparato a riconoscere le sottili sensazioni che precedono una scossa: leggera nausea, senso di stordimento e sbandamento e poi il movimento. Sono stanco, vorrei dormire una notte di filata. Dal 27 febbraio mi sveglio 2-3 volte per notte per le scosse, e  organizzo i bagagli o mi vesto per essere pronto a scappare. Alla fine ritorno a letto, ma il sonno a puntate non è ristoratore.

  • Paraguay
    IMG_8725_1
    18/03/2010 Filmando nell’area di Mistolar, Cuenca del Pilcomayo (dep. Boqueron, Paraguay).

    A differenza del Cile qui veramente le distanze sono enormi. In aree come questa ritrovo la Bolivia del 1994. E’ strano, per me è come essere a casa, ma una parte di me che mi guarda da fuori, soprattutto attraverso le foto e i video, dice: ma sei in un luogo lontanissimo, dovresti preoccuparti. Normalmente le persone non vivono in tenda e cucinano sul fuoco di legna. Beh, nonostante io sia indubbiamente Europeo e Italiano, non riesco a sentirmi “nell’avventura” come a volte qualcuno mi fa notare. La differenza sostanziale rispetto a quello che vivo quotidianamente, alla ‘gita fuoriporta’ è che quando sono sul ‘campo’ in luoghi come questo sento la vita che pulsa attorno. I problemi da affrontare sono concreti, tangibili: se prendo la buca con la macchina ci vogliono 2 ore per uscire, se il motore ci pianta ci dobbiamo fare 20 km a piedi, dobbiamo raccogliere la legna per cucinare perché attorno alle comunità non ce ne è più, dobbiamo stare attenti alle relazioni con le persone, perché le parole hanno un peso, ecc. ecc. L’ansia della quotidianità sparisce, ma forse è solo perché le bollette da pagare, i problemi di amministrazione del progetto, il telefono, sono lontani almeno 300 km di strada sterrata… e per fortuna  l’unica cosa che posso fare è quello che mi piace: parlare con la gente, farmi raccontare come vivono, filmare.  Forse semplicemente il rumore della modernità è lontano, e la maggior parte dei problemi che ci assillano quotidianamente qui non esistono. Logicamente questo è l’effetto ’viaggio’: ti muovi in aereo, mentre i problemi viaggiano via terra. Stai sicuro che se ti fermi più di un paio di mesi, ti raggiungono. Ho conosciuto persone che si muovevano continuamente, non saprei dire se sono stati raggiunti lo stesso, ma alla fine i nostri problemi sono parte di noi, per cui è come fuggire da se stessi.
    Anche se le comunità in America Latina sono simili, qui la differenza con il Cile è enorme. si percepisce l’isolamento, la distanza e le difficoltà nelle comunicazioni.  Finalmente vedo le radio a onde corte che tanto sono mancate durante l’emergenza terremoto in Cile. dove la comunicazione avviene quasi completamente via cellulare (con conseguente costo.) Quasi in ogni casa c’è una radio AM sempre accesa, e il sottofondo della musica, delle notizie e degli annunci di Maria che ha partorito e Juan che non può ritornare questo fine settimana perché non lo hanno ancora pagato fanno parte del paesaggio sonoro. Diventano parte della conversazione, commenti che girano come il tererè (mate fatto con acqua fredda).
    in Cile ho trovato strano che la spesa per il cellulare di una famiglia povera diventi quasi un bene di prima necessità. Quanto guadagnano le compagnie con le telefonate delle persone sotto la linea di povertà?


  • 08.03.2010 in volo
    08.03.2010 in volo

    Sorvolando l'Argentina. Appena passata la Cordillea, il paesaggio cambia completamente. Una pianura immens, senza fine. Linee rette, rettangoli e quadrati delle diversi tipi di coltivazioni o appezzamenti di terreno. Come doveva essere prima dell'arrivo di questa moltitudine che ha occupato un territori a perdita d'occhio? Uguale?
    Poligoni infiniti


    a perdita d'occhio. Sapendo che oltre a dove posso vedere la pianura continua.
    L'infinito alteranrsi di poligoni da quasi 45 minuti!

    Ora siamo più a nord, probabilmente vicino al confine con Paraguay. Ì poligoni si sono fatti più grandi e il colore è cambiato. Le linee quasi non distinguono tra una peroprietà e un'altra.
    Da un po' di tempo non si vede il tracciato dell'acqua, quasi scomparisse prosciugata dal piano assoluto. Che accade quando non cè inclinazione? Quando l'acqua non scorre? Il mondo cambia. Si formano grandi pozzanghere nelle leggere depressioni.
    Benvenuti nel piano assolutò nel regno delle mucche.


    I primi segni di una qualche inclinasione del terreno, acqua che scorre.





  • 07.03.2010 Sulla via del Paraguay: Arrivo a Santiago
    07.03.2010

    Arrivo all'aereoporto. Prima dell'atterraggio ci comunicano che dovremo aspettare circa 20 min prima di scendere a causa dI una congestioNe. Ho lasciato temuco con la pioggia. Scendo dalla scaletta. Santiago è più calda anche se alle 21 l'aria è rinfrescata. Scendiamo direttamente sulla pista. Le signore più anziane e un disabile vengono fatti scendere con l'aiuto degli inservienti. Sulla pista c'è un'atmosfera di frenesia. Fatte poche decine di metri trovo i miei bagagli. La consegna bagagli più veloce della storia. Mi districo tra una selva di assistenti che dirigono il flusso dei viaggiatori, fermano i mezzi che transitano e chiedono dove siamo diretti. Un caos ordinato.


    In pochi minuti sono fuori. Neanche il tempo di fare una foto. L'aereoporto è pieno di tendoni che fungono da accoglienza per i passeggeri.


    Cerco gli incaricati del mio transfer all'hotele. Alla fine arrivo a quello che era il parcheggio a pagamento. Ora ci sono installate le varie compagnie delle navette, i noleggi e i taxi.




    Anche in Trans Vip (l,agenzia convenzionata con l'albergo). c'è una frenesia. Questa è santiago, la grande mela del Cile. Quando dico all'autista che vengo da Temuco me la rappresneta come un villaggio di case di adobe. È la normale visione del Cile che sta fuori Santiago, ed in particolare del sud. L'albergo è un classico albergo quattro stelle vicino all'aereoporto. Impersonale e di teansito, ma stasera devo inviare una scheda di progetto e domani occuparmi di costituire la rete. Per cui va benissimo. Oltretutto c'è uno sconto di quasi il 50% perchè non funziona internet.

  • Aiuti x Terremoto Cile: Referenti italiani e Cileni e conti correnti
    Un saluto a tutt@, vi scrivo da Santiago, tra poche ore parto per il Paraguay. Come vi ho giá comunicato in un precedente messaggio, al momento del terremoto che ha sconvolto il Cile mi trovavo a Temuco, a 300 km dall'epicentro, per coordinare un progetto che il CISAI, il Circolo Amerindiano e una rete di organizzazioni locali stanno realizzando nell'area della regiòn de los Rios e nell'Araucania (http://sites.google.com/a/unisi.it/mapuche/).
    Personalmente e come rappresentante delle due organizzaziono abbiamo immediatamente aderito alla rete locale delle organizzazioni e iniziato il lavoro di collegamento tra le nostre reti personali e istituzionali e la rete locale a Temuco.
    A nome della rete delle organizzazioni della societá civile di Temuco e delal rete Italiana che aderisce, Vi ringrazio per tutti gli sforzi per la diffusione di questo messaggio e per qualsiasi tipo di sostegno solidale che possa essere offerto.
    Resto a disposizione per qualunque tipo di chiarimento necessario. Purtroppo non avrò accesso a Internet nel periodo 11 - 22 aprile. Rientro in italia il 26 di Aprile.
    Grazie a tutt@
    Fabio Malfatti
     (ulteriori info: www.fabiomalfatti.it)
    Rete ONG Temuco e IX regione e rete internazionale

    Con le organizzazioni della società civile di Temuco e della IX regione dell'Araucania del Cile, stiamo lanciando un appello alla solidarietà.

    Si è costituita una rete e stanno coordinando gli sforzi per portare aiuto alle comunità ed alle aree più colpite dal sisma. Sotto riportiamo la traduzione in Italiano  dell'appello.

    Il Centro Studi Americanistici "Circolo Amerindiano" onlus collabora da anni con alcune organizzazioni della rete ed in particolare con l'Observatorio Ciudadano (www.observatorio.cl) che in questo momento sta coordinando la rete di organizzazioni della società civile. Abbiamo deciso di aderire alla rete offrendoci di raccogliere i donazioni per l'emergenza, di assucurare la trasparenza nella gestione delle donazioni e di veicolare alla rete italiana e internazionale le richieste locali per azioni a medio e lungo termine.
     
    E' importante sottolineare che la rete ha l'obiettivo di operare in aree e settori dove gli aiuti delle grandi organizzazioni stanno stentando ad arrivare e sta realizzando un dettagliato censimento delle necessità a breve, medio e lungo termine.

    Per le donazioni inviare un bonifico specificando nella causale: EMERGENZA CILE
    CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” ONLUS
    Coordinate bancarie internazionali (IBAN): IT 78 D 03002 03010 000029489801
    N. di conto: 29489801      Codice BIC / SWIFT: BROMITR1J02
    Indirizzo della banca: Largo Cacciatori delle Alpi, 7 - Perugia
    Sede centrale di Perugia
    Via Guardabassi n. 10 – 06123 Perugia, Italia, C.P. 249
    Tel./fax (+ 39) 075 5720716    http://www.amerindiano.org   e-mail: info@amerindiano.org
    Facebook: Circolo Amerindiano   Codice fiscale: 94009090542

    Comunicato
    Temuco 4 marzo 2010
    Varie organizzazioni della società civile della Regione IX (centro-sud del Cile) stanno coordinando gli sforzi per portare aiuti alle comunità più colpite nel terremoto di Sabato scorso, in particolare per le comunità costiere colpite dallo tsunami che ne derivano.  Questa azione solidale sarà realizzata in coordinamento con le autorità delle comunità rurali e le autorità indigene delle comunità rurali colpite. Dopo aver raccolto informazioni sulle zone colpite, questo il Coordinamento  delle organizzazioni della società civile e delle organizzazioni mapuche inizierà coordinando il sostegno diretto alle comunità della’area che al momento risultano aver subito maggiori danni e nelle quali l’aiuto del governo e di altre organizzazioni umanitarie non è ancora arrivato.

    Il Coordinamento di organizzazioni ritiene che sia urgente e necessario portare sostegno a queste e ad altre comunità, e in particolare sostenere la ricostruzione delle organizzazioni locali al fine di garantire la capacità locale nella distribuzione degli aiuti e mobilitare le capacità di azione.

    Ci appelliamo a tutte le organizzazioni e ai cittadini di contattare il l’Observatorio Ciudadano, che sta coordinando l'organizzazione di Temuco.
    Da venerdì 5 marzo sarà disponibile un conto bancario per ricevere le donazioni che saranno utilizzate per l'acquisto e distribuzione di generi alimentari non deperibili, prodotti per l'igiene, batterie, sacchi a pelo, radio, ecc, alle comunità colpite.
    La prima carovana partirà da Temuco verso le comunità colpite questo Venerdì 5/03 alle 09.00.
    L'Observatorio può essere contattato per ulteriori informazioni su come aiutare:
    Telefono fisso Observatorio: (chiamate internazionali digitare:   011 56 45 213 963.)
    Cellulare: (chiamate internazionali digitare: 011 56 8900 1189.
    via mail : observatorio@observatorio.cl     sito Istituzionale: www.observatorio.cl
    Apprezziamo tutti gli sforzi per la diffusione di questo messaggio e siamo grati per qualsiasi tipo di sostegno solidale.
    Organizzazioni che aderiscono al Coordinamento:
    Observatorio Ciudadano / Fundación Instituto Indigena / Agenda Regionale AGRA / Red de Acción Ambiental RADA / GEDES / REDESOLES / Grupo de Trabajo por los derechos colectivos / Mapuexpress / CODEFF / Casa de Arte Mapuche / Comunidad Desarrollo Humano / CIISOC-UFRO

    Modalità invio denaro:
    NOTA: il Centro Studi Americanistici "Circolo Amerindiano" onlus, si offre come centro per raccolta di Fondi in Italia in modo da ottimizzare i costi di tarsferimento Per info Vedi sopra.
    Nombre/Name: Observatorio de Derechos de los Pueblos Indígenas
    PAIS/Country:     Chile
    Nº RUT/codice fiscale: 65.436.570-9
    ENTIDAD BANCARIA/ Bank name: Banco Santander
    NÚMERO CUENTA BANCARIA/n. conto corrente:  0367320-0
    DIRECCIONindirizzo residenza fiscale: Arturo Prat 724. Temuco
    BIC/ SWIFT :   BSCHCLRM
    Informazioni sull'Observatorio Ciudadano:
    DOMICILIO/Address: Antonio Varas 428. Segundo piso
    Città/Town: Temuco
    PROVINCIA/Region / Province / County / State: Araucanía
    CODIGO POSTAL/ Postcode: 4791176
    PAIS/Country: Chile
    TELEFONO FIJO/ Telephone: +56 45 213963


  • Rete locale di organizzazioni x emergenza
    Varie organizzazioni di Temuco hanno formato un coordinamento per distribuire gli aiuti e fornire generi di prima necessità.Le aree di intervento saranno:

    - Zona Toltén, Queule, La Barra
    - Saavedra – Budi
    - Zona desde Nehuentúe a Tirúa
    - Isla Mocha

    Le informazioni sono ancora frammentarie, e un censimento preciso sarà effettuato con il ritorno dai primi viaggi.  Purtroppo non esiste una rete efficiente di comunicazione a parte di quella cellulare, a parte le radio dei pompieri 8che qua sono un'organizzazione di volontariato) che però non sono presenti in tutto il territorio.
    La situazione è critica in molti casi, soprattutto per l'Isola di Mocha che oltre ad aver subito una totale distruzione a causa del maremoto, si trova isolata. Per portare aiuti l'aeroclub di Temuco ha messo a disposizione un aereo, dato che le piste sono in buone condizioni. 

    Le informaizoni che abbiamo al momento danno

    - Zona Toltén, Queule, La Barra: Nigue, y la Comunidad Pinchulef: molte famiglie colpite, in alcuni casi con crollo delle abitazioni.
    - Saavedra – Budi – Campi profughi e famiglie con urgenti necessità.
    - Nehuentúe y Tirúa: Zona di catastrofe per il terremoto.
    - Isla Mocha: devastazione totale.



    Già ieri sono partite alcune automobili per portare i primi aiuti, e venerdì partirà una colonna di 4 aiuto.
    I beni vengono racclti presso l'Observatorio Ciudadano (www.observatorio.cl), presso il CAES e presso la sede de la Identidad Lafkenche. Logicamente alle persone o organizzazioni straniere che vogliano aiutare si richiede l'invio di denaro, nel successivo articolo inserisco un appello e spiego più in dettaglio.

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